venerdì 18 gennaio 2019

La figura del nutrizionista

Normative che regolano la professione

Il Biologo Nutrizionista è una figura professionale istituita dalla Legge 396/67 che conferisce al Biologo, tra le varie competenze, la facoltà di effettuare valutazioni dei bisogni nutritivi ed energetici, sia in condizioni fisiologiche che patologiche accertate.
Inoltre il DPR n. 328/01 disciplina l’accesso dei laureati specialistici (magistrali) all’esame di stato Sezione A e, dopo il suo superamento, consente l’abilitazione all’esercizio della professione di Biologo per poter poi iscriversi all’Ordine Nazionale dei Biologi.

nutrizionista medico mani tastiera

Chi può prescrivere piani dietetici e con quali differenze?

Il Biologo Nutrizionista è un professionista che può esercitare la propria professione in autonomia, così come il medico dietologo; mentre la figura professionale del Dietista, individuato dal D.M. 14 settembre 1994, n.744, ex art. 6, comma 3 del D.Lgs. 502/92, “svolge la sua attività professionale in strutture pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale” e, in particolare, in collaborazione con il medico ai fini della formulazione di diete su prescrizione e supervisione medica.
Il Biologo Nutrizionista, oltre alla stesura dei piani dietetici, può occuparsi della prescrizione di integratori alimentari, stabilendo o indicando anche le modalità di assunzione.
Le prescrizioni di farmaci, analisi e la formulazione di diagnosi delle patologie competono, invece, al medico dietologo.

venerdì 11 gennaio 2019

Come rimediare alle abbuffate natalizie

Quello che di solito si tende a fare, nel periodo immediatamente successivo alle feste natalizie, è cercare di compensare l'aumentato apporto calorico, (in particolare l'eccessiva assunzione di grassi e zuccheri) che si è avuto nel periodo precedente, adottando una dieta a base di frutta e verdure o "diete fai da te", riducendo così di molto l'apporto calorico e avendo come immediato risultato la perdita dei chili presi durante le festività, producendo però delle conseguenze negative.
In realtà, il modo giusto di compensare gli eccessi è sicuramente un aumento significativo dell'attività fisica o più semplicemente avere una vita più attiva.

ragazza abbuffata feste

Inoltre, per quel che riguarda l'alimentazione, si può diminuire l'introito calorico, ma allo stesso tempo bisogna tornare o iniziare a seguire un'alimentazione sana e bilanciata, che prevede non solo frutta e verdura, ma tutti gli alimenti che nelle giuste quantità e proporzioni possono garantire un giusto apporto di proteine, carboidrati, grassi, vitamine e sali minerali. Va assolutamente evitata l’esclusione dalla dieta alcuni nutrienti che sono detti "essenziali", proprio perché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarli, quindi abbiamo bisogno di assumerli nelle giuste quantità quotidiane.
Da quanto detto, possiamo dedurre che il nostro corpo non ha solo bisogno di calorie, quindi non basta semplicemente ridurle per compensare quelle introdotte in eccesso, ma bisogna aumentare l’attività fisica e adottare una dieta sana e bilanciata, anche con l’aiuto di un nutrizionista.

lunedì 7 gennaio 2019

La flora batterica intestinale

Una delle condizioni che spesso viene sottovalutata o non presa in considerazione è quella della disbiosi intestinale, cioè la perdita dell’equilibrio della flora batterica intestinale. Questo equilibrio è caratterizzato da diversi ceppi: i probiotici (che svolgono funzioni utili per l’organismo) e i commensali (che non sono patogeni ma non svolgono alcuna funzione per il nostro organismo, tollerati dal sistema immunitario anche se a volte possono produrre sostanze nocive).
Esiste un rapporto tra stato di salute e presenza di batteri predominanti, quindi è ovvio che uno stato di buona salute è correlato ad un equilibrio in cui predominano i probiotici. Tali batteri, che colonizzano il nostro intestino, producono più di una sostanza battericida contro gli eventuali patogeni con cui entrano in competizione; inoltre alcuni ceppi possono modulare in positivo il nostro sistema immunitario.


Come si può favorire lo sviluppo della flora batterica probiotica?
La nostra alimentazione può influire decisamente sull’equilibrio della flora batterica probiotica perché molti nutrienti contenuti nel cibo che non vengono digeriti, assorbiti e utilizzati arrivano a livello dell’intestino crasso, diventando per questi batteri fonte di nutrimento. Per esempio, tra i commensali ci sono i Clostridi (detti anche gasogeni) che fermentano qualsiasi forma glucidica dando come prodotto dei gas, e i Batteroidi (batteri proteolitici) che metabolizzano le proteine producendo delle sostanze azotate nocive. Invece i Lattobacilli e i Bifidobatteri fanno parte dei probiotici, che metabolizzano delle particolari fibre e cioè i frutto-oligo-saccaridi, dando come prodotto degli acidi grassi a catena corta che svolgono diversi ruoli protettivi verso le cellule del colon, cosicché esse possono difendersi al meglio dagli agenti cancerogeni. Inoltre gli acidi grassi a catena corta possono interagire con le sostanze azotate prodotte dai batteri proteolitici formando dei sali che vengono eliminati con le feci, evitando l’assorbimento delle sostanze azotate dannose.
I frutto-oligo-saccaridi li troviamo nella frutta, negli ortaggi, nelle verdure e nei legumi.
Abbiamo visto come un  buon equilibrio della flora batterica intestinale favorisca una serie di benefici per la nostra salute, e sta a noi conservare questo equilibrio attraverso la dieta mediterranea.

martedì 16 ottobre 2018

Come prenotare online la visita nutrizionale (o altri servizi)

Ho messo a disposizione la possibilità di prenotarsi online attraverso questo servizio: Prenota appuntamento. Ricordatevi di immettere un'email e il vostro numero in fase di prenotazione (sarà fondamentale per la conferma degli appuntamenti). Per ogni tipo di informazione, sul servizio in questione o anche per altro, potete contattarmi QUI o alla mia pagina facebook.

 https://dott-vitale.reservio.com

venerdì 4 maggio 2018

NUTRITION FAQ Domande e Risposte sulla nutrizione - Quale tipo di frutta mangiare


  • Domanda: Quale tipo di frutta posso assumere durante la dieta?
  • Risposta: Partendo dal presupposto che la maggior parte dei tipi di frutta che consumiamo non sono molto calorici e che i benefici che apportano il contenuto di sali minerali, vitamine e fibre sono di gran lunga più importanti delle calorie date dal modesto contenuto di zuccheri, eccezion fatta per alcuni pazienti con fisio-patologie legate al metabolismo dei zuccheri, le persone che si trovano in uno stato di buona salute possono consumare tutti i tipi di frutta ma in quantità adeguate. Inoltre è bene precisare che alcuni tipi di frutta sono invece molto calorici, in quanto contengono un elevata quantità di grassi, esempi di tali frutti sono il cocco, l'avocado, le olive, ecc. Però il fatto che contengano grassi non sempre è una caratteristica negativa, infatti tra essi ci sono comunque quelli che contengono grassi essenziali per la nostra salute, quindi basta consumarli nell'ambito di una dieta equilibrata, la quale quasi sempre non demonizza nessun tipo alimento naturale in particolare.

Di cosa mi occupo


Durante la mia attività ambulatoriale formativa e la mia esperienza professionale mi sono occupato, e mi occupo tutt'oggi, principalmente di pazienti in sovrappeso e obesi, sia in età adulta che pediatrica (per bambini e ragazzi metto in pratica un approccio adeguato alle diverse età e soprattutto incentrato su un percorso di educazione nutrizionale). Tratto inoltre, dal punto di vista nutrizionale, tutte le patologie metaboliche (ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ecc.) e stati fisio-patologici legati alla funzionalità gastrointestinale e digestiva (ernia jatale, reflusso gastroesofageo, difficoltà digestiva e della deglutizione, malattie infiammatorie a carico dell’apparato gastrointestinale, stipsi, intolleranza al lattosio, celiachia e sensibilità al glutine).
Tra i miei pazienti, infine, non mancano persone che sono sottopeso, in condizioni di malnutrizione e con disturbi del comportamento alimentare.
Questo è un quadro generale di tutte le patologie che tratto, ma per informazioni più dettagliate sulla mia formazione ed esperienza clicca QUI
QUI invece i miei contatti.

mercoledì 13 dicembre 2017

Perché ho creato un blog?

Il motivo per cui è nato questo blog è quello di voler creare uno spazio personale per discutere in maniera informale con gli utenti. Una piattaforma dove pubblico anche notizie relative agli incontri di educazione alimentare e dove, da qualche tempo, scrivo risposte a domande che mi vengono poste frequentemente dai pazienti, nell'intento di fornire informazioni utili e interessanti.
Per altre informazioni ricordo di visitare il mio sito ufficiale.