venerdì 4 maggio 2018

Di cosa mi occupo


Durante la mia attività ambulatoriale formativa e la mia esperienza professionale mi sono occupato, e mi occupo tutt'oggi, principalmente di pazienti in sovrappeso e obesi, sia in età adulta che pediatrica (per bambini e ragazzi metto in pratica un approccio adeguato alle diverse età e soprattutto incentrato su un percorso di educazione nutrizionale). Tratto inoltre, dal punto di vista nutrizionale, tutte le patologie metaboliche (ipertensione, diabete, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, ecc.) e stati fisio-patologici legati alla funzionalità gastrointestinale e digestiva (ernia jatale, reflusso gastroesofageo, difficoltà digestiva e della deglutizione, malattie infiammatorie a carico dell’apparato gastrointestinale, stipsi, intolleranza al lattosio, celiachia e sensibilità al glutine).
Tra i miei pazienti, infine, non mancano persone che sono sottopeso, in condizioni di malnutrizione e con disturbi del comportamento alimentare.
Questo è un quadro generale di tutte le patologie che tratto, ma per informazioni più dettagliate sulla mia formazione ed esperienza clicca QUI
QUI invece i miei contatti.

mercoledì 13 dicembre 2017

Perché ho creato un blog?

Il motivo per cui è nato questo blog è quello di voler creare uno spazio personale per discutere in maniera informale con gli utenti. Una piattaforma dove pubblico anche notizie relative agli incontri di educazione alimentare e dove, da qualche tempo, scrivo risposte a domande che mi vengono poste frequentemente dai pazienti, nell'intento di fornire informazioni utili e interessanti.
Per altre informazioni ricordo di visitare il mio sito ufficiale.

venerdì 21 luglio 2017

NUTRITION FAQ - Domande e Risposte sulla nutrizione - Attività fisica e dieta

  • Domanda: Praticare attività fisica durante un piano dietetico dimagrante è da evitare?
  • Risposta: Anche se la risposta a tale domanda può essere scontata, alcune persone ancora troppo legate al risultato della bilancia o intimoriti dalla crescita muscolare mi pongono il suddetto quesito. In realtà per dimagrimento si intende una modifica della composizione corporea e non necessariamente perdita di peso (per approfondire l'argomento valutazione della composizione corporea clicca QUI), pertanto mantenersi attivi durante un regime dietetico è un'arma in più per dimagrire raggiungendo una buona forma fisica e soprattutto per mantenerla. Ovviamente sia il regime dietetico che l'attività fisica vanno personalizzati a seconda degli obbiettivi e delle condizioni soggettive, per garantire un trattamento ottimale senza rischi per la salute. Per saperne di più su questo argomento leggi il paragrafo attività fisica e prevenzione dell'obesità dell'articolo che trovi a questo link.

NUTRITION FAQ - Domande e Risposte sulla nutrizione - Intolleranza alimentare

  • DomandaAvere un'intolleranza alimentare fa aumentare di peso?
  • Risposta: Premesso che le intolleranze alimentari sono reazioni indesiderate che si manifestano con sintomi gastroenterici e/o cutanei, ad oggi non ci sono evidenze scientifiche che affermano una relazione con l'aumento di peso. Inoltre, anche se in commercio esistono diversi test per rilevare le intolleranze alimentari, in realtà nessuno di essi è validato scientificamente, ciò significa che mettere in atto una dieta ad esclusione basata su risultati non attendibili potrebbe essere inutile o finanche dannoso.

giovedì 23 marzo 2017

Incontro di educazione alimentare alla scuola calcio "lion soccer school"


Mercoledì 8 febbraio 2017, per il secondo anno consecutivo, il dottor Raffaele Vitale ha incontrato i bambini della scuola calcio Lion soccer school. Per l’occasione è stata organizzata una sfida sulle buone abitudini alimentari: i piccoli calciatori sono stati suddivisi in due squadre e quella che rispondeva ai quiz su determinate buone norme di stile di vita in modo corretto veniva assegnato un punto (goal).
Dal risultato finale si è capito che i bambini, insieme alle loro famiglie, devono fare ancora tanto “allenamento” per arrivare in forma alla partita delle sane abitudini alimentari.

mercoledì 12 ottobre 2016

Esame impedenziometrico: cos’è, come funziona e perché farlo

È importante stabilire la composizione del nostro corpo per poter definire lo stato nutrizionale e di idratazione, ed inoltre per monitorare le variazioni dei diversi compartimenti durante il percorso nutrizionale. Per farlo ci si può sottoporre all’esame impedenziometrico, che è uno degli esami più efficaci, descritto nell’articolo.


La valutazione della composizione corporea e dello stato nutrizionale può essere fatta attraverso diverse metodiche. Le più utilizzate sono quelle antropometriche, che prendono in esame valori come peso, altezza, circonferenze e pliche cutanee. Esse sono di facile esecuzione e non sono invasive, ma presentano dei limiti. Infatti l’indice di massa corporea (BMI), che mette in relazione il peso e l’altezza associando ad una determinata statura un peso ideale corrispondente, permette di classificare il soggetto nelle seguenti condizioni: sottopeso, normopeso, sovrappeso, obesità di I°, II° e III° grado. Tale indice presuppone che l’eccesso ponderale sia direttamente correlato ad un aumento di grasso corporeo, ma ciò non sempre è vero in quanto anche l’aumento di massa muscolare o i liquidi in eccesso (ritenzione idrica) possono determinare un aumento di peso.
Perdere peso monitorando solo il BMI significherebbe dare per scontato che i chili persi siano di massa grassa, facendo così valutare il soggetto come dimagrito, quando in realtà, soprattutto chi segue regimi dietetici molto drastici e che provocano un calo ponderale veloce (oltre ad essere responsabili di possibili danni o carenze nutritive), la componente che maggiormente subisce un decremento è la massa muscolare, e ciò non vuol dire dimagrimento.
Anche la misurazione delle circonferenze è molto utile per valutare la condizione iniziale e i miglioramenti del soggetto, infatti alcune di esse, a seconda dei punti di repere, danno indicazioni sulla muscolatura piuttosto che sul grasso corporeo. Una delle più importanti è la circonferenza vita, in quanto è direttamente proporzionale al grasso viscerale che è a sua volta correlato alle malattie metaboliche e all’obesità. Quindi è una semplice misurazione che ci dice molto, ma anch’essa può essere influenzata da varie condizioni: l’accumulo di aria a livello intestinale o l’aumento di ritenzione idrica tipica della fase premestruale delle donne possono alterare la misura.
Le pliche cutanee, invece, sono uno strumento che permette di risalire alla percentuale di grasso corporeo a partire dal grasso sottocutaneo, però nei soggetti che hanno un eccesso di grasso viscerale (impossibile da misurare con questa metodica) diventa difficile risalire alla percentuale di grasso corporeo senza un errore significativo.
Nella pratica quotidiana capita spesso di vedere persone che si meravigliano di risultati inaspettati. Ad esempio si sorprendono di non avere una perdita di peso ma solo di centimetri; oppure in seguito all’inizio di attività fisica, pur seguendo la dieta, nel primo periodo non presentano un calo di peso importante. Ovviamente interpretare questi risultati è competenza del nutrizionista, che deve rassicurare e informare i soggetti delusi perché ancora troppo legati al peso come indice di dimagrimento.


Pertanto è utile dare all’assistito dei risultati che riguardano in maniera distinta i vari compartimenti corporei, inoltre valutare le diverse componenti è altrettanto importante anche per gli sportivi o gli atleti, per chi ha problemi di ritenzione idrica, per i soggetti sottopeso o malnutriti, per chi è affetto da patologie che influenzano la composizione corporea, e quindi non solo per coloro che devono dimagrire.


La metodica che può fornire questi risultati è la bioimpedenziometria o esame impedenziometrico. L’esame si basa sul principio fisico dell’impedenza: in sostanza trasmettendo una corrente di bassissima tensione attraverso degli elettrodi applicati su mano e piede si riesce a rilevare la resistenza che il nostro corpo oppone a tale corrente, riuscendo a quantificare l’acqua corporea totale ed a discriminare l’acqua extracellulare e l’acqua intracellulare, ricavando massa magra, massa metabolicamente attiva, massa grassa, stato di idratazione (e di conseguenza disidratazione) o ritenzione idrica. I dispositivi che permettono di fare quest’esame sono molti e con caratteristiche diverse. Personalmente utilizzo un dispositivo che effettua una misura della reattanza capacitativa, della resistenza e quindi dell’angolo di fase. I dati ottenuti vengono graficati nel Biavector e nel Biagram grazie ai quali si ha un’istantanea dello stato nutrizionale e dello stato di idratazione.

impedenziometria

In conclusione, l’utilizzo di questa metodica permette di aver chiaro come si modificano le varie componenti corporee durante un trattamento dietetico, nonché di valutare la condizione iniziale e anche di monitorare i miglioramenti. Se vogliamo sapere di cosa sono fatti i nostri chili e quale compartimento corporeo si sta modificando la cosa più utile da fare è sottoporsi ad un esame impedenziometrico.


Per altre informazioni e contatti andare su Domino Nutrizionisti o visitare la pagina facebook.

giovedì 8 settembre 2016

Consulenza nutrizionale gratuita


Ogni venerdì pomeriggio, presso lo studio di Casavatore in via Giacinto Gigante n° 3 (citofonare dott.ssa Esposito), il dott. Vitale sarà disponibile, senza alcun vincolo per un eventuali future visite, a rispondere alle vostre domande, illustrando il percorso nutrizionale e comportamentale proposto. La consulenza può considerarsi anche come un semplice primo incontro con il professionista a cui si sta pensando di affidarsi.
N.B. La consulenza non è una visita. Si potranno esporre problemi o porre quesiti, e il dottore risponderà e darà spiegazioni sulle metodologie nutrizionali ottimali, adatte ai casi specifici.


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